Earth Day

 

Sottoscriviamo convinti, questo ideale manifesto “Green will save the world” lanciato nei meeting internazionali da organizzazioni ambientaliste, professionisti, architetti paesaggisti, designer, manager di aziende verdi e imprenditori che chiedono alle istituzioni, ma anche ai cittadini, di cambiare profondamente comportamenti e direttive, ripensando alle città, alle periferie e più in generale a tutto il paesaggio che caratterizza la nostra Nazione.

Senza i dovuti controlli e con scelte sbagliate, come quelle riguardanti il “consumo del suolo” fuori controllo, le gare d’appalto che guardano solo al ribasso economico piuttosto che alla qualità progettuale, diventa sempre più difficile parlare di riqualificazione urbana ed extraurbana.

Serve consapevolezza, una coscienza che manca perfino dinanzi a catastrofi che sono causate dall’uomo e ad azioni, come il riscaldamento globale, che hanno portato perfino a tempeste nel Mediterraneo.
Eppure i benefici del verde hanno chiari ed evidenti impatti sulla salute dei cittadini, perché parchi e giardini incitano a fare attività fisica, a ridurre lo stress e contemporaneamente migliorano la qualità dell’aria.

C
omplessivamente con più verde si ridurrebbe la spesa sulle cure mediche. Gli spazi verdi nelle città combattono le isole di calore e la traspirazione riduce l’inquinamento. Ma oltre agli aspetti salutistici, il verde conviene anche dal punto di vista economico. Un immobile con giardino ha sicuramente un valore maggiore sul mercato.

Per ritornare alla realtà che stiamo vivendo, costatiamo il “silenzio stampa” della società finanziaria proprietaria del Milan che sta continuando a vagliare tempi, costi e rischi legati al progetto di uno stadio nel verde ippico della Maura (che presuppone l’esclusione della Pista Maura dalle tutele del Parco Sud).

Sono operazioni delicate, che procedono “protette” da silenzio e disinformazione
Alcuni ambienti e personaggi ambigui cercano di accreditare la tesi che il progetto di stadio alla Maura sia stato accantonato.
Non è così, purtroppo: attorno a questo progetto si legano e s’intrecciano gli interessi speculativi di tre distinti gruppi finanziari.

  • la società che controlla il Milan
  • la società proprietaria delle aree ippiche che vuole dismettere e vendere la pista Maura
  • la società interessata ad acquistare l’area ippica

Quindi, occhio alla disinformazione: occorre mantenere alta l’attenzione e la disponibilità a presidiare il territorio del verde ippico, come abbiamo fatto finora.

Nella “Giornata della Terra”, quale migliore occasione per ritrovarci a La Maura?; in occasione di questa giornata speciale, il «Coordinamento per la tutela del verde Milano Parco Ovest» vuole celebrare questo momento davanti all'ippodromo La Maura con un incontro pubblico che ha lo scopo d'informare e aggiornare tutti i cittadini sulle iniziative per fermare il progetto-stadio sul verde (dell'Ippodromo e dell'area San Francesco di San Donato).

 

Giornata_Internazionale_della_Terra


P
arteciperanno i rappresentanti «Coordinamento per la tutela del verde Milano Parco Ovest», insieme al consigliere comunale Enrico Fedrighini, Renato Aquilani ( Rappresentante di tutte le Associazioni ambientaliste nel Direttivo del Parco Sud) e i rappresentanti delle Associazioni e Comitati del Sud Est milanese - San Donato; inoltre hanno confermato la loro presenza, le associazioni GreenSando, il Comitato per la Campagnetta, Rexando, L'Osservatorio contro il consumo di suolo del Sud Est Milano.

 

 

 

 

      Milano   20  Aprile 2023

 

 

        La Redazione

 

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