
Sabato 23 maggio Milano scende in campo al Parco dei Capitani contro demolizione, speculazione edilizia e nuovo consumo di suolo
Il futuro di San Siro si gioca adesso.
E questa volta a decidere non possono essere soltanto fondi immobiliari, interessi privati e operazioni speculative da miliardi.
Sabato 23 maggio, dalle ore 17, cittadini, associazioni, ambientalisti, sportivi e residenti si ritroveranno al Parco dei Capitani per una grande mobilitazione pubblica in difesa dello stadio Meazza, del quartiere San Siro e della salute ambientale della città.
L’iniziativa, promossa dal Coordinamento Tutela Parco Ovest insieme a decine di associazioni e comitati cittadini, vuole fermare un progetto che rischia di trasformare radicalmente l’intera zona: demolizione dello storico stadio, nuovo cemento, centri commerciali, parcheggi, nuove strade e spostamento del Tunnel Patroclo con utilizzo di risorse pubbliche a vantaggio di interessi privati.
Non è soltanto una battaglia urbanistica.
È una battaglia civile, ambientale e democratica.
Un evento aperto a tutta la città
La giornata sarà un grande momento di partecipazione popolare con musica, interventi pubblici, iniziative sportive, attività artistiche, installazioni e momenti di confronto.
Ci saranno:
- corse e pedalate attorno al Meazza;
- interventi sul futuro urbanistico e ambientale dell’area;
- proposte alternative al progetto del nuovo stadio;
- iniziative simboliche e artistiche;
- osservazioni pubbliche sulla Valutazione Ambientale del progetto;
- testimonianze di cittadini e associazioni che da anni difendono il territorio.
L’obiettivo è chiaro: impedire la demolizione di uno degli stadi più iconici del mondo e fermare l’ennesima colata di cemento su Milano.
Il costo climatico della demolizione: oltre 210 mila tonnellate di CO₂
Secondo le stime elaborate dal professor Paolo Pileri sulla base di dati scientifici internazionali, demolire e ricostruire San Siro potrebbe generare oltre 210 mila tonnellate di CO₂ equivalente.
Una quantità enorme, prodotta tra:
- demolizione dello stadio;
- smaltimento delle macerie;
- migliaia di viaggi di camion;
- nuova produzione di cemento armato;
- costruzione del nuovo impianto.
Per compensare queste emissioni servirebbero oltre 210 ettari trasformati in bosco urbano.
Il dato più pesante è un altro: mantenere e ristrutturare San Siro eviterebbe da solo oltre 117 mila tonnellate di emissioni climalteranti.
“Non possiamo più permetterci opere sbilanciate dal punto di vista climatico”, sostiene Pileri.
“Teniamoci ben stretto San Siro”.
Intervento di PAOLO PILERI (Professore di Progettazione e Pianificazione Urbanistica Politecnico di Milano) al Dibattito Pubblico del 04 Novembre 2022)
Una rete sempre più ampia di associazioni e cittadini
Hanno già aderito all’iniziativa importanti realtà ambientaliste, civiche e territoriali, tra cui:
- Legambiente Lombardia
- WWF Lombardia
- Italia Nostra
- LIPU
- Coordinamento Parco Ovest Milano
- Associazione Parco Agricolo Sud Milano
- Comitato Milanese Acqua Pubblica
- Comitato Si Meazza
- AGVSS Associazione Gruppo Verde San Siro
- CUS Milano – Comitato Campo Sportivo XXV Aprile
- Associazione Parco Piazza d’Armi Le Giardiniere
insieme a numerosi comitati di quartiere, associazioni sportive, gruppi civici e residenti delle zone San Siro, QT8, Lampugnano, Uruguay, Quarenghi, Ojetti, Betti, Cilea e Harar.
Tra gli ospiti annunciati anche Claudio Trotta e Paolo Rossi.
Milano deve scegliere
La domanda che attraverserà tutta la giornata è semplice:
Milano vuole davvero distruggere San Siro per sostituirlo con altro cemento, altro traffico e altra speculazione?
Oppure vuole investire nella riqualificazione, nella sostenibilità e nella tutela del territorio?
Il 23 maggio il Parco dei Capitani diventerà il luogo in cui la città farà sentire la propria voce.
Perché San Siro non è solo uno stadio.
È memoria collettiva, identità urbana e patrimonio pubblico.
E perché, come ricordano gli organizzatori:
“Non è finita finché non è finita.”
📍 Parco dei Capitani – Milano
📅 Sabato 23 maggio 2026
🕔 Dalle ore 17.00
Partecipazione libera e aperta a tutti.
Milano 16 Maggio 2026
La Redazione
