Ieri a Palazzo Marino in Commissione Consiliare congiunta Bilancio-Tributi-Demanio-Acquisti, Urbanistica-Edilizia Privata, Sistema Agricolo Milanese e Turismo-Marketing Territoriale-Benessere-Sport-Tempo Libero (Presieduta dal Consigliere Conte Emmanuel, dal Consigliere Ceccarelli Bruno e dal Consigliere Fumagalli MarcoCarlo), sono stati illustrati ai consiglieri e ai cittadini due progetti, realizzati da altrettanti professionisti, un ingegnere del Politecnico e uno studio di architettura.
Alla seduta hanno partecipato:

  • - Assessore allo Sport: Roberta Guaineri;
  • - Direttore Area: Giancarlo Tancredi;
  • - Direttore: Simona Collarini;
  • - Docente di Tecnica delle Costruzioni al Politecnico di Milano: ing. Riccardo Aceti;
  • - Direttore dei maggiori cantieri di grandi lavori a Milano: Prof. ing. Franco Mola;
  • - Fondatore dello Studio JM Architecture a Milano: arch. Jacopo Mascheroni.

Franco MolaI due  progetti come ben sappiamo si propongono di salvare lo stadio di San Siro e modernizzarlo in modo da rendere superflua la costruzione di un nuovo stadio.

Il progetto dell’architetto Jacopo Mascheroni prevede una riqualificazione di San Siro in 24-36 mesi a un costo di circa 250 milioni. L’ipotesi è quella di valorizzare il primo e il secondo anello, togliere il terzo anello e le torri che lo sorreggono, tornando alla forma di un Meazza anni ’50.Jacopo Mascheroni

Al posto del terzo anello sorgerebbe una nuova copertura a forma di diamante, il terzo anello lascerebbe spazio a un anello zero, ricavato grazie ad un abbassamento del campo da gioco e questo permetterebbe di avere una nuova tribuna di circa 3 mila posti sui 4 lati dello stadio.

Questo nuovo San Siro potrebbe vantare dunque tremila posti premium a bordo campo che vanno ad aggiungersi a quelli che già ci sono, cioè circa 6500, per un totale di 9500 posti premium totali, mentre lo stadio avrebbe una capienza di 61.700 posti. Le travi rosse delle torri del terzo anello verrebbero utilizzate per adornare i nuovi boulevard di ingresso allo stadio, che avrà anche una nuova piattaforma per gli ingressi.

La seconda proposta è stata presentata dall’ingegnere Riccardo Aceti, docente di “Tecnica delle costruzioni” al Politecnico di Milano. Il progetto era già noto perché ha trovato il supporto della Lega al Comune di Milano.

Con un intervento di circa 100 milioni, in 24-36 mesi, verrebbe «decostruito» il terzo anello, «il meno utilizzato», stando alle parole dello stesso Aceti, per realizzare al suo posto una galleria panoramica dove verrebbero spostate le funzioni e i servizi, con il mantenimento delle torri e delle coperture. Il progetto prevede anche un belvedere a 60 metri di altezza.

In entrambi i progetti di riqualificazione è prevista per le squadre la possibilità di giocare durante i lavori.

 

 

 

A fine riunione sono intervenuti alcuni consiglieri di cui possiamo farvi vedere parti del loro intervento.

Finale Intervento Alessandro Giugni Intervento Rosario Pantaleo

Secondo il capogruppo del Pd al Comune di Milano, Filippo Barberis, «è utile presentare questi progetti, far sentire che c’è l’attenzione della cittadinanza e dei professionisti su un processo così importante. Noi abbiamo chiesto subito alle squadre di argomentare perché il loro progetto di riqualificazione fosse così oneroso e se non c’erano alternative. - ha concluso -. Così si vede che ristrutturare non è impossibile».

Intanto oggi martedì 17 è prevista una riunione di Giunta con i Club, i quali presenteranno un documento redatto dallo studio Ceas che esclude la convivenza del vecchio Meazza con un nuovo impianto. Beppe Sala ha le idee chiare sulla questione relativa al nuovo stadio di Milano: "San Siro ha un valore di 100 milioni e rende 10 milioni l'anno al Comune. I club ci chiedono di costruire sul nostro terreno e ci dicono che percepiremo l'affitto dopo 33 anni. Non mi sembra di essere un pazzo se dico che non va bene". Come dice oggi Repubblica Milano a caratteri Cubitali: "Inter, Milan, Sala È ring San Siro"

Noi incitiamo Sala "a restare con la schiena dritta", rinunciare all' idea balzana dei 2 Stadi a 100 metri uno dall' altro e dimostrare con numeri alla mano che la RISTRUTTURAZIONE  del Meazza è possibile e in linea con le richieste dei Club.

Milano 17/12/2019

La Redazione

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