Dichiarazioni di Pier Francesco Maran e Carlo Monguzzi

Ieri sera, al termine della marcia contro l'abbattimento degli alberi di Via Bassini, l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran che sta gestendo i dosser su Pgt, scali Fs e Stadio ha incontrato una delegazione di manifestanti; intervistato sull’utilizzo del suolo pubblico ha fatto notare che «L’Ispra» ha certificato che il consumo di suolo nel 2018 è stato dello 0,06 per cento, dice Maran: «Lo scorso decennio si attestava sempre sopra il mezzo punto, e negli anni ’60 -’70 ballava tra il 2 e il 3 per cento».

Poi parlando del Nuovo Stadio, alla domanda: se sullo Stadio, c’è il rischio di una colata di cemento? ha dichiarato:

«Il Pgt indica limiti volumetrici che i Club dovranno rispettare. Ma già oggi lo stadio è circondato dal cemento: credo che qualunque progetto, da questo punto di vista, migliorerà la situazione»😡.

«Guardi, il Pgt ha ridotto drasticamente il consumo di suolo, prevede nuovi parchi e l’obbligo di nuove costruzioni a impatto zero e con tetti verdi, grazie a un’osservazione di Wwf e Cittadini per l’aria. Sono norme che entrano in vigore nel 2020, nelle altre città europee lo saranno nel 2030.
La verità è che Milano in questi anni si è radicalmente ripensata, trovando un nuovo compromesso tra sviluppo e attenzione all’ambiente. Ogni giorno lavoriamo per migliorare ancora su questo fronte che è un’urgenza visto anche il tema della qualità dell’aria»

In contemporanea  l’ambientalista e consigliere comunale del Pd  Carlo Monguzzi  dichiara in un’ intervista fatta ieri al Corriere Milano dichiara: «Credo che San Siro non sarà abbattuto e che alla fine non ci sarà la speculazione edilizia annunciata. Se il Sindaco terrà il punto sarà meritevole di applausi»

 

 

Il Commento della Redazione

Secondo NOI l'affermazione di Maran: «già oggi lo stadio è circondato dal cemento: e che qualunque progetto, da questo punto di vista, migliorerà la situazione» è deviante e non veritiera !.
Come dicono i Residenti: «L' unico cemento che c’è è l’asfalto dei parcheggi da lui voluti dopo la rimozione del cantiere della M5. Quando i residenti richiedevano invece , contestualmente all’apertura della nuova linea di metro, un drastico cambio di mobilità con il trasferimento del parcheggio in quello dei mondiali di via Novara , e di conseguenza la trasformazione e messa a verde dell’area contigua allo stadio. E questo sarebbe stato l’unico miglioramento della situazione auspicabile e già possibile.»
Aspettiamo e verifichiamo quale soluzione sarà concordata con i Club nel prossimo incontro che avverrà probabilmente nel giro di 8-10 giorni.

 

Milano 10/01/2010

La Redazione

 

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