Categoria la Politica

SanSiro Nuovo Stadio: La Dichiarazione di pubblico Interesse, l'accelerazione di Sala

 

Con la “Dichiarazione di pubblico Interesse” di Venerdì 5 Novembre la giunta di Palazzo Marino ha votato in favore al progetto di Inter e Milan per nuovo stadio (che prenderà il posto di San Siro) e all’intero distretto che sorgerà accanto.

Come annunciato precedentemente dal sindaco Sala, il Comune ha posto tre paletti per la costruzione del nuovo stadio e il conseguente abbattimento (parziale o totale) del Giuseppe Meazza.
 
1) Il primo riguarda l'adeguamento dell'indice di edificabilità territoriale che sarà pari a 0,35 mq/mq.
2) Il secondo riguarda la riconfigurazione a distretto sportivo dell'area su cui sorge l'attuale impianto. In questo perimetro dovrà essere valorizzato e ampliato il verde.
3) Il terzo, dovrà essere aggiornato il Piano Economico Finanziario dei club per allinearlo al nuovo indice di edificabilità.

Quest’accelerazione di Sala ha provocato una controffensiva ambientalista: 

Il capogruppo di Europa Verde in Consiglio comunale Monguzzi annuncia che la prossima settimana presenterà in Consiglio comunale "una delibera consiliare in cui chiederemo il dibattito pubblico su San Siro. Spero che almeno sul dibattito pubblico ci sia consenso".

Il capogruppo del Pd Filippo Barberis apre alla proposta di Monguzzi: "Il dibattito pubblico è uno strumento più idoneo a raccogliere proposte e ascoltare i cittadini rispetto a un referendum".
Risultato:
In Comune si va verso l’avvio del dibattito pubblico sul nuovo San Siro. Si tratta di uno strumento previsto dal Regolamento comunale per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare promosso dall’ex assessore Lorenzo Lipparini e approvato lo scorso Luglio.

Se l’assemblea di Palazzo Marino dirà sì alla delibera presentata da Monguzzi, sarà nominato un coordinatore del dibattito pubblico che stabilirà i modi di realizzazione, divisi in quattro fasi.
La prima fase è l’indizione.
La seconda il dibattimento, cioè il vero e proprio coinvolgimento dei cittadini, che potranno presentare proposte di modifica al testo del provvedimento, in questo caso sul nuovo San Siro.
La terza fase è la valutazione.
La quarta è la conclusione, cioè un documento di sintesi sul tema, predisposto dal coordinatore, in cui dovranno essere illustrate le diverse posizioni sul progetto La durata dell’intero processo non deve superare i 60 giorni dalla data dell’indizione. In due mesi, dunque, il dibattito pubblico si concluderà e la palla ripasserà alla Giunta comunale.
Monguzzi, intanto, non esclude che dopo o durante il dibattito pubblico su San Siro possa iniziare la raccolta delle 15 mila firme necessarie per indire un referendum per chiedere ai milanesi se sono favorevoli o contrari al nuovo stadio. Ma spiega: "Mi auguro che l’iniziativa referendaria non sia avviata dai partiti. Il referendum dev’essere trasversale ed essere proposto dalla società civile".
Anche Milano in Comune con Gabriele Mariani, Basilio Rizzo e Patrizia Bedori invitano associazioni, cittadini e partiti politici a creare un Comitato promotore per chiedere un referendum sul nuovo stadio di San Siro: "Riteniamo di primario interesse per i cittadini milanesi e per il Paese che lo stadio Meazza non sia abbattuto ma ristrutturato e ammodernato Ci rivolgiamo quindi a tutti, esponenti della società civile, comitati, associazioni, forze sociali, partiti comunque collocati".

 

 

Il Commento della Redazione

Così sembra che i due club hanno accettato un downgrade del progetto, in termini di volumetrie e costi. Secondo Sala, l’accordo potrebbe essere più vicino. Eppure secondo noi, paradossalmente, rischia di allontanarsi. Perché i margini di (ipotetico) guadagno dei club si assottigliano. E perché a Palazzo Marino c’è oggi una maggioranza più ostile all’operazione stadio di quella procedente. Tanto nel Pd, quanto soprattutto nei Verdi che è ufficialmente, il partito di Sala.

Da parte nostra se i club proprio vogliono un impianto di proprietà, le squadre comprino il Meazza e presentino un progetto per farne uno stadio-business come ha fatto il Real Madrid. Ma non possono pretendere di fare un’operazione immobiliare finanziaria di quelle dimensioni, che nulla ha a che fare con la questione sportiva.

 

Milano 10 Novembre 2021

La Redazione

 

San Siro Nuovo Stadio: Il punto della situazione dopo le dichiarazioni di Sala

Dopo la rielezione, il sindaco Giuseppe Sala ha incontrato  i dirigenti delle due squadre. Il primo cittadino di Milano ha elencato una serie di punti vincolanti che Inter e Milan hanno accettato con riserva. 


Ecco cosa prevede l’accordo tra club e amministrazione comunale:

  1. il nuovo stadio dovrà rispettare le linee e i volumi contenuti nello studio di fattibilità, già presentato dai club al Comune;
  2. l’area dell’attuale San Siro dovrà essere riconvertita per sviluppare il progetto del distretto dello sport ed entertainment, in un contesto verde (anche in questo caso come da dossier già presentato);
  3. le concessioni di diritti volumetrici per sviluppi urbanistici accessori allo stadio non potranno derogare a quanto consentito dal PGT vigente; in sostanza siamo ritornati allo 0,35 !

Giuseppe Sala ha poi annunciato che la giunta, da lui presieduta, procederà a deliberare il "pubblico interesse",
ma anche sottolineato che, a prescindere dal tempo della realizzazione del nuovo stadio, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali 2026 (organizzate insieme a Cortina) si svolgerà nell’attuale SanSiro, “come tributo alla sua gloriosa storia”. Nulla sarà quindi demolito prima di febbraio 2026.

I club però non hanno ancora sciolto le riserve, che però è attesa a giorni dopo l'incontro con il sindaco.

 

 

Il Commento della Redazione

Facciamo alcune considerazioni sui punti di questo ipotetico accordo e le problematiche che ne derivano.

  • Dato che le concessioni di diritti volumetrici per sviluppi urbanistici accessori allo stadio non potranno derogare a quanto consentito dal PGT vigente, cioè 0.35, lo studio di fattibilità, già presentato dai club al Comune deve essere rifatto e ripresentato a Palazzo Marino.
  • Le richieste dei Club partivano dal valore di 0,68, erano arrivati a 0,51, oggi siamo a 0,35, e dato che questa è un’operazione che interessa le società per motivi strettamente economici e finanziari (costruzione di edilizia da 10.000 Euro al MQ) questa rilevante diminuzione impatterà pesantemente sui ritorni economici di tutto il progetto.
  • La delibera di "pubblico interesse" non è così certa, ci saranno i voti dei nuovi consiglieri arrivati dalle recenti elezioni e che sono favorevoli al mantenimento del Meazza e contrari al nuovo stadio.
  • Le tempistiche non sono favorevoli ai Club poiché il Meazza indipendentemente da tutto sarà mantenuto sino al 6 Febbraio 2026 perché sarà la sede della Cerimonia d’Inizio delle Olimpiadi Invernali.
  • Poi ci sono i cittadini che si preparano a manifestare davanti a Palazzo Marino e nella zona Stadio che coinvolgeranno tutta la rete dei comitati che con i Verdi sono contrari a questa devastazione e cementificazione.

Noi come indica La storica rivista britannica Architet’s Journal suggeriamo di boicottare il bando internazionale che sarà indetto da nerazzurri e rossoneri per scegliere il progetto migliore per il nuovo stadio.
Buttarlo giù secondo noi sarebbe una beffa, sia in termini culturali sia in termini di sostenibilità ambientale. “Quando l’Arsenal dovette cambiare stadio, il vecchio Highbury fu riqualificato con la costruzione di nuovi appartamenti”.

«Ma questa è l’Italia, e chissà quante e quali mani saranno unte in questi giorni».


La Redazione

Milano 1 Novembre 2021

Milano Comunali 2021 TUTTE LE LISTE, Come Votare per salvare San Siro ed evitare una SPECULAZIONE EDILIZIA da 10.000 Euro al MQ

 

A un mese dalle elezioni Comunali del 3-4 Ottobre i partiti hanno finalmente consolidato le scelte in termini di Sindaco e Proposte Elettorali.

                  NOI, NON INSERITI IN NESSUNA FORMAZIONE POLITICA e che ci siamo impegnati per:

  1. La “Ristrutturazione” completa ed efficace di San Siro con il conseguente risparmio di fondi pubblici.
  2. Dire di “NO” a un nuovo stadio vicino alle case.
  3. Evitare che ci siano due stadi, uno vecchio e uno nuovo a 150 metri l’uno dall’altro.
  4. La difesa del Verde evitando: lo “ Spreco del Territorio” e la costruzione di residenze Super lusso da 10.000 Euro al MQ; con quattro grattacieli e due centri commerciali.

Cercheremo di comunicarvi le informazioni utili al voto e che eviti questa iniziativa Sconsiderata e Dannosa alla Città e ai Cittadini.

I candidati e le relative liste: 


    BEPPE SALA Liste del Centro Sinistra

1) Partito Democratico (Maran, Scavuzzo)
2) Lista Civica Beppe Sala Sindaco (Martina Riva, Emmanuel Conte)
3) I Riformisti – Lavoriamo per Milano (con Italia Viva <Alessia Cappello>Azione<Giulia Pastorella> e Alleanza Civica<Laura Specchio>)
4) Milano In Salute (Marco Fumagalli, Francesca Ulivi)
5) Milano Unita – Sinistra per Milano ( Paolo Limonta)
6) Europa Verde (Elena Grandi, Carlo Monguzzi)
7) Milano Radicale Con Sala (Lorenzo Lipparini)
8) Volt (Camilla Villano)

     LUCA BERNARDO  Liste del Centro Destra

1) Fratelli D’Italia
2) Lega
3) Forza Italia
4) Luca Bernardo Sindaco
5) Noi con l’Italia

    LAYLA PAVONE  Movimento 5 Stelle (Con Sala al Secondo Turno)

    GABRIELE MARIANI  Milano in Comune - Civica Ambientalista  

    BIANCA TEDONE  Potere al Popolo
 

    ALESSANDRO PASCALE  Partito Comunista    

    GIORGIO GOGGI Partito Socialista

    GIANLUIGI PARAGONE
ItalExit

   
BRYANT BIAVASCHI Milano Inizia Qui

    MAURO FESTA Partito Gay

  

I sondaggi commissionati finora attestano a Sala un discreto vantaggio, sul Cento Destra di Bernardo, ma non tale da garantirgli il successo.

                                                      Sondaggio del 10 Agosto 2021

                       
Con questi presupposti (Molto Concreti) Sala e Bernardo andranno al ballottaggio.
In base al vostro orientamento politico e per fare in modo che nell'eventuale e disomogenea giunta di Centro Sinistra si consolidi tra i nuovi consiglieri eletti nell'area Sala e nelle altre liste la scelta di:

  1. "Ristrutturare" San Siro.
  2. Evitare i "due Stadi" a 150 metri l'uno dall'altro.
  3. Riqualificare l'area con spazi dedicati ai giovani e al verde comune.

PER CUI DOVREMMO:

1) ESCLUDERE dal voto tutte le liste del “Centro Destra” perchè completamente allineate al progetto di Inter e Milan (F.d.l ultimamente ha presentato il progetto "2 Stadi" a 150 Metri l’uno dall’altro; una scelta unica al mondo per due stadi di quelle dimensioni)

2) PER CHI VOTA PER IL CENTRO SINISTRA

In Prima Votazione dare la preferenza a uno o due candidati al consiglio comunale del “Centro Sinistra” che si sono espressi a favore della “Ristrutturazione” del Meazza e contro la cementificazione speculativa dell’area.

   1) Partito Democratico (Alessandro Giungi, David Gentili)
   2) Milano Unita – Sinistra per Milano (Paolo Limonta)
   3) Europa Verde (Elena Grandi, Carlo Monguzzi)

Il Nostro suggerimento: Lista Partito Democratico Alessandro Giungi

Nel Ballottaggio
Votare per Sala.

 
3) P
ER CHI VOTA PER LE ALTRE LISTE

In Prima Votazione
dare la preferenza a uno o due candidati al consiglio comunale che si sono espressi a favore della “Ristrutturazione” del Meazza e contro la cementificazione speculativa dell’area.

   1) Movimento 5 Stelle (Layla Pavone) 
   2) Milano in Comune - Civica Ambientalista (Gabriella Bruschi)

  3) Potere Operaio (Bianca Tedone)
   4) Partito Comunista (Alessandro De Pascale)

Il Nostro suggerimento:Lista Civica Ambientalista Gabriella Bruschi

Nel Ballottaggio Votare per Sala per evitare la vittoria del Centro Destra

 

Milano 31/08/2021

 

La Redazione                               

L’ultima follia dei partiti della “speculazione edilizia”, due stadi a 200 metri l’uno dall’altro

Il senatore Ignazio La Russa alla conferenza stampa dal titolo “Stadio San Siro, la terza via: ipotesi due stadi” dichiara: «Ci siamo posti il problema se fosse giusto o no abbattere lo stadio di San Siro che è emblema non solo del calcio ma anche di Milano nel mondo. Quindi, è giusto abbattere San Siro? Ed è giusto volere un nuovo stadio? La risposta a questa seconda domanda è sì: il Comune non decide mai nulla, lascia che gli eventi accadono. Invece noi abbiamo le idee chiare: vogliamo il nuovo stadio, lo vogliamo esattamente con la cubatura prevista dalle società, quindi con accoglimento integrale della volumetria richiesta».

Gli fa eco Stefano Maullu, coordinatore cittadino FdI Milano: «San Siro non si tocca, è un tema che riguarda la città ed è un tema che fa discutere; lo stadio sia punto d’incontro anche per tante manifestazioni: questa che oggi facciamo è una proposta particolarmente interessante».

E’ infatti di 50 milioni il costo di abbattimento dello stadio di San Siro «con un danno ambientale inestimabile oltre a quello economico, e un notevole disagio per i cittadini; anche Lega e Forza Italia danno indizi di essere d’accordo con il nostro progetto» ha rilevato La Russa.

Il senatore ha poi spiegato che sono circa 5 milioni l’anno i costi di gestione dello stadio e che quindi dal mancato abbattimento verrebbero così assorbiti per i prossimi 10 anni: «Dopo 10 anni Comune e società potrebbero poi mettersi attorno un tavolo e decidere cosa fare. Magari destinando la struttura ai grandi eventi: due stadi vicini sono la regola nelle grandi città».

Andrea Mascaretti, Capogruppo FdI al Comune di Milano, rileva che «Milano in questo momento ha bisogno di un grande rilancio che deve partire da una sua identità molto forte; abbattere San Siro sarebbe come abbattere La Scala, quindi impensabile: sono due simboli della nostra città conosciuti in tutto il mondo, significherebbe cancellare l’identità di una Milano vincente; la battaglia che abbiamo fatto sin dall’inizio è che lo stadio debba ospitare grandi eventi».

Il progetto è stato presentato è firmato dagli architetti Dante Oscar Benini, Joseph di Pasquale e Maurizio Iennaco.

Questa improponibile proposta si dimentica che non esiste a livello mondiale un'altra situazione di due impianti così grandi: il nuovo stadio di Inter e Milan e San Siro riutilizzato saranno a 200 metri di distanza l'uno dall'altro.



Citiamo nove esempi di stadi in meno di 500 metri: Nottingham, Barcellona, Belem, Avellaneda (Buenos Aires), Dundee, Malmoe, Helsinki, Tiraspol, Dortmund. 
Solo ad Avellaneda la coppia di stadi (370 metri l’uno dall’ altro): Estadio Presidente Peron (61.389 Posti) e L’Estadio Liberatores de America (42.069 Posti) hanno capienze paragonabili al nuovo stadio di Inter e Milan (63mila posti) e San Siro (80.018 posti).



Delle nove località analizzate quasi ogni impianto, ospita l'attività di un solo club professionistico. Quindi una situazione differente rispetto a “San Siro”.


Gli esempi, con qualche punto di contatto con Milano, sono Barcellona, Dortmund e Helsinki. Nella capitale finlandese convivono in 260 metri l’Helsinki Olympic Stadium e la Telia 5G Arena. Il primo (39.784 posti) ospita meeting di atletica e partite della Nazionale. Il secondo (10.770 posti) è la casa dell’HJK Helsinki. 

A Dortmund lo stadio Rote Erde (10.000 Posti) è addossato a una tribuna del Signal Iduna Park (81.365 posti), tempio del Borussia. Il Rote Erde è stato l’impianto dei giallo-neri fino al 1974, quando è stato costruito il Westafalenstadion (ora rinominato in omaggio allo sponsor): con tribunette da 10mila posti ospita le partite della seconda squadra del Borussia e gare di atletica. La situazione di Barcellona è ancora più interessante. Nel 1982 il club blaugrana decise di realizzare un impianto da 15.276 posti a 400 metri dal Camp Nou, il Mini Estadi, per le formazioni della “cantera” e la squadra femminile. L’impianto è stato abbattuto il 24 settembre scorso perché il Barcellona ha preferito ristrutturare il Camp Nou e costruire il nuovo Estadi Johan Cruyff a Sant Joan Despì, vicino al centro sportivo di Messi e compagni. Lì adesso giocano la squadra B, la Juvenil A e la formazione femminile. Capienza 6mila posti. Record di presenze: 5.413 spettatori per la partita femminile tra Barcellona e Tacòn.

Inoltre Il mantenimento del Meazza che come dicono gli stessi Scaroni e Antonello : "L'ingombro di San Siro, resta un problema non di poco contonon rende possibile realizzare la totalità del piano edilizio previsto dai Club:

- grattacielo da 16 piani alto 82 metri, su 19.000 mq, per uffici
- grattacielo da 29 piani alto 152 metri, su 28.000 mq, per uffici
- grattacielo da 15 piani alto 77 metri, su 12.000 mq, per hotel
- Centro congressi da 2 piani, su 4000 mq
- Centro commerciale su 1.650 mq
- centro commerciale Mall da 3 piani su 75.350 mq
- edificio intrattenimento (cinema) su 9000 mq


Ne consegue che la proposta di F.d.I. oltre alla criticità delle dimensioni dei due Stadi (143.18 Posti Totali), della distanza tra il Nuovo Stadio e il Meazza e tra il Nuovo e le abitazioni presenti sul territorio (100 Metri dalle abitazioni Via Tesio) se attuato porterà ad una riduzione del progetto immobiliare di Inter e Milan che deve essere rivisto al ribasso con un’evidente riduzione degli utili.


La soluzione: UN SOLO STADIO CON SAN SIRO RISTRUTTURATO

 

Milano 03 Agosto 2021

 

La Redazione

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Cosa sono
I cookie sono piccoli file di testo memorizzati nel computer o nel dispositivo mobile dell´utente quando visita il nostro sito web.

A cosa servono
I cookie sono da noi utilizzati per assicurare all´utente la migliore esperienza nel nostro sito.
Questo sito utilizza solo Cookie di sessione. Cookie automaticamente cancellati quando l´utente chiude il browser.

Tutti i Cookies NON vengono archiviati e sono gestiti con policy che rispetta la Privacy.